Anime e Pietra
“Diritto di Crescere” è il titolo del progetto che abbiamo condiviso con gli amici di Business Objects e che ci ha portato questa estate in Armenia. “Anime e Pietra” è il titolo che abbiamo voluto dare a questo libro perché sono gli elementi che più ci hanno colpito durante la nostra permanenza: le persone sono vere, arricchite di forte e austera personalità, piegate ma mai soverchiate dalle difficoltà, a testimoniare una antica dignità e fierezza; la pietra è elemento essenziale dei paesaggi, dei numerosi monasteri cristiani, meravigliosamente disadorni, delle antiche lapidi tombali sparse in imprevedibili luoghi, del tufo rosa dei vecchi palazzi di Yerevan o di quello nero degli imponenti palazzi di Gyumri.
L’Armenia è la punta estrema dell’Europa che si inserisce nell’Asia, tra la Turchia e il Mar Caspio, sull’antica via della seta. E’ un paese ricco di storia e di cultura, ma anche di antiche e recenti sofferenze, religiose e post sovietiche. Senza dimenticare il genocidio di inizio secolo perpetrato dai turchi, con la conseguente diaspora di milioni di armeni nel mondo, ciò che preoccupa oggi è la forzata emigrazione della quasi totalità della forza lavoro dopo la caduta dell’Unione Sovietica, che ha lasciato un paese pieno di giovani, donne e vecchi. Arrivano facili soldi dai parenti all’estero, ma mancano le strutture per garantire un lavoro a chi vuole restare. La sua capitale, Yerevan, è un vorticoso cantiere a cielo aperto per trasformarsi in una metropoli a modello delle capitali occidentali, mentre le città di provincia annaspano per costruire da zero un tessuto economico basato su regole nuove; le numerose splendide chiese cristiane, testimoni isolati di un mondo che non c’è più, sono in fase di attenti e laboriosi restauri, mentre sui vicini altipiani oltre i 2000 metri la difficile ma libera vita dei pastori nomadi continua, immutata. I veri protagonisti di questo travolgente rinascere saranno presto i bambini e gli adolescenti, che devono imparare a convivere con le inevitabili contraddizioni di un paese in così rapida evoluzione. Nei loro occhi si riesce a leggere la vivace intelligenza, ma anche un malinconico smarrimento. “Anime e Pietra” vuole essere una semplice testimonianza di tutto questo, un ricordo per noi che abbiamo vissuto una profonda esperienza personale.
Vogliamo qui ringraziare tutti coloro che ci hanno supportato in questa iniziativa: Fabio Bianco di Business Objects per aver condiviso e reso possibile questo lavoro; Vartuhi e Onnik Pambakian per l’ntroduzione in una realtà molto speciale; Antonio Montalto, Arevik Manukian, Anna Kocharyan e Amanda di Family Care per averci ospitato e fatto conoscere luoghi e realtà di grande interesse; Henrik Igitian e sua moglie per averci fatto capire quanto un bambino possa comunicare attraverso l’arte; Suor Arminè Magarassian e Suor Arousiag Sajonian per la gentile accoglienza nel loro campo estivo; Slava Amirian e Sevada Zakarian per la interessante giornata trascorsa a Goris; Andrey Chesnkov per la sicura guida alla scoperta dei pastori nomadi; e tutte le persone che ci hanno sempre accolto con un sorriso.
Clorinda Iadanza, Antonio Manta, Silvano Monchi e Fulvio Zubiani
